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Archive for febbraio 2012

 

E insomma è davvero divertente assistere a questa guerra tra bande. Come nella New York di inizio Novecento, e noi a chiederci quali sono i gangster buoni e quali quelli cattivi. Detto in altri termini: l’errore del guardalinee sul gol di Muntari è stato macroscopico (nient’affatto su quello di Matri: questione di centimetri), ma io non credo che c’entrino niente le lagnanze recenti di Conte, Agnelli e compagnia.

Gravissimo, piuttosto, che Galliani nell’intervallo sia sceso negli spogliatoi ad apostrofare Tagliavento – il migliore arbitro italiano? Ma stiamo scherzando? -, ma avrei voluto essere lì mentre si scannava con Conte, davvero. E gravissimo il fatto che la società abbia deciso di togliere l’Unità dalla bacheca degli spogliatoi della Juve. Pare che Estigarribia non ci dorma la notte.

Poi, mamma mia, l’Inter. Lo mandano via, Ranieri? Boh. Sicuramente ha molte colpe, prima su tutte quella di trasmettere alla squadra un’incredibile sfiducia nei propri – a dire il vero alquanto risibili – mezzi. Più della partita di Napoli è stata quella di Marsiglia a gettare nello sconforto i tifosi nerazzurri: contro una squadra che in Italia si salverebbe a fatica l’Inter ha giocato con l’unico obiettivo di non perdere. E quel gol all’ultimo singulto è stato quasi esilarante.

Poco da dire sul resto. Poco sui nervi scoperti della Roma, che come al solito la butta in gazzarra ed eccelle nell’arte dell’autolesionismo, poco sui teatrini in casa Lazio e poco sulla turbo-Udinese. Giusto un po’ meno di poco sul Lecce di Cosmi: qui comincia a farsi interessante, la situazione. Magari va a finire che se la gioca con Genoa e Fiorentina. Voi che dite?

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Sulley Morning

 

La neve s’è sciolta, e io non ho più scuse. Torno a parlare di pallone, quindi, proprio a ridosso di quello che è diventato l’unico vero big match di ciò che resta della stagione. Insomma: sabato c’è Milan-Juventus, ossia la sfida tra chi vincerà lo scudetto e chi con ogni probabilità arriverà secondo. Partita decisiva? Naturalmente no. Mancano ancora migliaia di giornate, per carità. Però sarà divertente.

Io sabato ho visto per la prima volta un’intera partita della Juve. Di cui dico: squadra dinamica, che gioca bene, poco concreta e decisamente vulnerabile in difesa. Non so se senza un Kosicky così avrebbe vinto, col Catania. E non so nemmeno cosa avrebbe detto Conte se il gol di Chiellini lo avesse segnato, che so, Legrottaglie (l’unico dei siciliani che potrebbe segnare di testa, a occhio e croce): per inciso, io sono uno di quelli che falli del genere non ne segnalerebbero mai. Detto ciò, la Juventus m’è piaciuta, ecco. E un Pirlo sontuoso, pur percorrendo una ventina di metri in novanta minuti.

E insomma i bianconeri sono i miei favoriti, per sabato. Perché il Milan che ho visto a Udine è ignobile, e non saranno un Arsenal e un Cesena qualsiasi a farmi cambiare idea. Certo, c’è il fattore Ibra da valutare. Piuttosto, sprizzo felicità per il buon vecchio Sulley Muntari, giocatore stupidamente sottovalutatissimo all’Inter e che, vedrete, tornerà utilissimo al Milan.

Quanto all’Inter, siamo di nuovo nell’era del senza parole. Che vi devo dire? A questo punto, considerati tutti i  mali della rosa (quelli buoni sono vecchi e quelli giovani sono scarsi), direi che ci sta mettendo del suo anche Ranieri. Prima o poi arriverà a giocare con Zanetti unica punta, suppongo.

E la Rometta? Zitta zitta, sta lì. Quattro punti in meno della Lazie travolta a Palermo: per il terzo posto se la giocheranno in tante, e ci sarà da divertirsi. Già scritto il finale in coda, invece. Nonostante il pirotecnico Lecce colombiano e la sferzata del Mondo a Novara, ditemi quale, delle squadre appena sopra la zona retrocessione, potrebbe rinculare tanto da farsi riprendere? A meno di una sorpresa in stile Samp-2011. Fossi nei tifosi del Genoa, con quel disastro di squadra che gli ha messo su Preziosi, qualche scongiuro lo farei…

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Rinvio per neve

 

 

Cosa vi dovrei raccontare? Le partite di sabato, quella di venerdì, quelle di domenica, quelle di lunedì, quella di oggi, quelle di dopodomani, quelle di boh?

No, io non ci sto. Ma torno quasi subito: basta aspettare la prossima settimana. Sopravviverete, no?

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L’episodio più vistoso di questa giornata di campionato è il 4-0 della Roma all’Inter, ma il dato più importante sta nella mediocrità sempre più plateale del campionato. Prendete ciò che è successo ieri: pareggiano le prime due, per di più in casa, perdono la terza, la quarta e la quinta. Un segnale chiaro, e vorrò vedere che figura faremo nella Champions che incombe.

Tornando a Roma-Inter: partita surreale. Giocata bene dai padroni di casa – che dipendono da De Rossi quanto il Milan da Ibra, a quanto pare – e praticamente non giocata affatto dai vecchi spolmonati e dai giovani scarsi dell’Inter. Ottimo Borini, che mi piace da un pezzo, tosto, veloce, non raffinato ma molto efficace. Dall’altra parte, qualcuno conti la percentuale di passaggi esatti di Obi. E’ molto vicina allo zero per cento. Seriamente. Tutto previsto, ciò che accade in casa Inter, e se non si sbrigano a rientrare i vari Sneijder, Forlan e Guarin saranno dolori. Bravo Luis Enrique, invece. E il gol di Bojan fa il paio con la neve di Roma. Da non credere che sia vero.

Lo schiaffo di Ibra, invece? Divertente, da dietro la testa di Nocerino. E dato al giocatore più insopportabile del calcio italiano. Insomma, lo svedese va capito. Adesso quante giornate gli daranno? Due, garantisce Galliani. Vediamo se gli danno retta.

Mentre Marotta che si lamenta per l’arbitro fa morir dal ridere. Evidentemente, dico io, i giocatori del Siena hanno visto Juve-Cagliari e hanno pensato che a Torino la regola del fallo di mano in area non esista. Come biasimarli? Strano, piuttosto, l’andamento della partita in sé. Di solito Juve-Siena è tipo l’amichevole d’agosto a Villar Perosa, chissà cos’è cambiato, adesso. Forse qualcuno, in piazza del Campo, ha un conto in sospeso con l’adorabile Antonio Conte.

Gli spiccioli: gol di Di Natale meraviglioso, gol di Palacio trovato, che la voleva mettere in mezzo. E dopodomani c’è Milan-Juve in coppa. Io, grazie a Raisport1, mi vedrò il torneo di Viareggio.

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Parigi a me sta bene

Sì, ho saltato un turno. E non aspetterò Novara-Chievo di stasera, perché non solo potrebbero rinviare pure quella, ma in fondo quando ho mai parlato di Novara e Chievo in questo blog?

Quindi: giù il Milan, giù l’Inter e giù la Roma; su la Lazio e soprattutto su la Juve, pur giocando una partita su due. Metti che vince a Parma nel recupero e va a più quattro sul Milan. Mica male. Ma io, anche alla luce del mercato modesto – Padoin da Atalanta, Borriello da Genoa,  Caceres non è forse un terzino destro come il buon Lich? -, continuo a pensare che non ci sarà partita, con l’Ibra-team. Che da par suo, intendiamoci, il mercato lo ha fatto ancor più penoso.

Buono quello dell’Inter, invece, che si libera in un colpo solo dell’inconsistente Coutinho e soprattutto del sopravvalutatissimo Thiago Motta. Dieci milioni per uno del genere sono uno dei più grandi affari della storia recente della società. E Guarin è forte. Ma il terzo posto è di nuovo piuttosto lontano: e adesso prevedo qualche buona settimana di flessione, se conosco i miei polli. Almeno fino alla Champions.

Un pensiero, infine, lo rivolgo al buon Serse, che dopo aver fatto punti con Fiorentina e Inter (e Chievo, pure) esce a testa alta dal Friuli. A questo punto può provarci, il Lecce, perché il Siena è così così e qualcun’altra, tra quelle di media classifica, rinculerà di sicuro.

Ok. A lunedì.

 

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